Mutuo prima casa, agevolazioni sotto i 3%: la finestra per i primi acquirenti a luglio 2026

Il fixing IRS a 10 anni ha chiuso il 1° luglio 2026 al 2,94%, in rialzo di due punti base rispetto alla seduta precedente. Per chi sta valutando l'acquisto della prima casa, questo movimento segnala una finestra ancora aperta ma in progressiva chiusura: le migliori offerte a tasso fisso restano sotto la soglia del 3%, con un margine bancario ridotto a un solo punto base rispetto all'indice di riferimento.
Il combinato tra tassi promozionali e agevolazioni under 36 — esenzione dall'imposta di registro, ipotecaria e catastale, più l'accesso al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa — rende il momento attuale particolarmente favorevole per chi acquista la prima abitazione. Ma i tempi potrebbero stringersi: il rialzo dell'IRS su tutta la curva indica che il mercato sta prezzando un costo del denaro in salita.
Tassi sotto al 3% e sgravi fiscali: il doppio vantaggio per la prima casa
Con l'IRS 10 anni a 2,94%, l'IRS 20 anni a 3,17% e l'IRS 30 anni a 3,12%, chi accende oggi un mutuo prima casa a tasso fisso trova ancora TAN inferiori agli indici. Significa che alcune banche stanno comprimendo i margini per attrarre mutuatari, specie quelli con profilo agevolato.
Le agevolazioni under 36 (ISEE sotto i 40.000 euro) riducono il costo complessivo dell'operazione e migliorano il profilo di rischio per l'istituto, grazie anche alla garanzia statale del Fondo prima casa. Questo doppio beneficio — tassi promozionali più sgravi fiscali — impone però tempi stretti: il rialzo dell'IRS sulle scadenze dieci, venti e trent'anni segnala un costo del denaro in progressiva salita.
Conviene bloccare il tasso ora con un mutuo under 36?
Sì, per due motivi fotografati dai dati del 1° luglio.

- Tutti gli IRS sono in rialzo. La curva ha mosso al rialzo su ogni scadenza: +0,02% sul decennale, +0,03% sul ventennale, +0,04% sul trentennale. È un movimento uniforme, non un rimbalzo tecnico su una singola durata.
- Il differenziale IRS-Euribor resta bassissimo. Con Euribor 1 anno a 2,727% e IRS 10 anni a 2,94%, lo spread è di 0,213 punti percentuali. Un differenziale così stretto rende il fisso competitivo anche rispetto al variabile, eliminando il principale dilemma per chi acquista la prima casa e cerca certezza sulla rata.
Chi ha i requisiti per le agevolazioni (prima casa, under 36, ISEE sotto i 40.000 euro) può combinare un TAN fisso vicino al 3% con l'esenzione dalle imposte d'atto, abbattendo sensibilmente i costi iniziali dell'acquisto.
Le migliori offerte prima casa: la simulazione
I dati MutuiOnline.it del 1° luglio, rilevati su un profilo tipo (impiegato 35 anni a Milano, 2.600 euro mensili, mutuo 100.000 euro al 50% del valore immobile, durata 30 anni), mostrano tre offerte attive:
| Banca | TAN | TAEG | Rata mensile |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,95% | 3,33% | 418,91 € |
| Banco di Sardegna | 3,20% | 3,45% | 432,47 € |
| BPER Banca | 3,20% | 3,45% | 432,47 € |
La rata più bassa è quella Credem, l'unica sotto i 420 euro mensili e con un margine di un solo punto base sull'IRS decennale a 2,94%: una compressione quasi totale, segnale che l'istituto sta competendo in modo aggressivo sulla fascia dei mutui prima casa.
Cosa fare se stai cercando un mutuo prima casa
Il dato chiave per chi acquista la prima casa non è il singolo fixing giornaliero, ma la tendenza della curva IRS: tutti i nodi sono in rialzo, il differenziale col variabile è ai minimi, e le offerte promozionali sotto il 3% potrebbero essere ritirate al prossimo scostamento dell'IRS sopra quella soglia.
Chi ha già una delibera in corso o un compromesso firmato ha convenienza a bloccare il tasso fisso ora, prima che il rialzo degli indici si trasferisca integralmente sui TAN praticati. Chi sta solo iniziando l'iter può usare la simulazione Credem a 418,91 euro come benchmark per valutare le proposte della propria banca: se il TAN supera il 3,20% a parità di condizioni, c'è margine per negoziare o per valutare una surroga in fase di accensione. Con i requisiti under 36, conviene attivarsi subito per non lasciarsi sfuggire il combinato tassi bassi più sgravi fiscali.




































